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Intervento reale · Verona ·

Si può montare un lampadario in cucina dove pendono solo i fili e una lampadina?

In cucina hai ancora la lampadina appesa ai fili e vuoi mettere finalmente il lampadario? Si può fare, ma prima va capito cosa esce dal soffitto: quali fili ci sono, se c'è la terra e dove si regge il peso. A Verona abbiamo montato un lampadario a quattro sospensioni in una cucina dove, prima del lavoro, c'era solo una lampadina provvisoria.

Dove
Verona, cucina di un appartamento
Prima
Al soffitto fili liberi e una lampadina appesa con giunzioni nel nastro
Lavoro
Montaggio di un lampadario con piastra allungata e quattro sospensioni
Mestiere
Elettricista

In breve

Sì, quasi sempre la lampadina provvisoria si può sostituire con un lampadario vero. Prima però vanno riconosciuti i fili che escono dal soffitto, rifatti i collegamenti provvisori e scelto un fissaggio che regga il peso del lampadario. Il punto luce di solito c'è già. Spesso il lavoro vero è sistemare quello che è stato lasciato in modo provvisorio.

Perché la lampadina appesa ai fili non basta per un lampadario

In molte case, dopo un trasloco o una ristrutturazione, in cucina resta per mesi un portalampada appeso ai fili. Funziona, ma è una soluzione provvisoria: i fili reggono il peso della lampadina e le giunzioni sono spesso fatte di fretta.

Un lampadario è un'altra cosa. Pesa di più, spesso ha una piastra o un rosone da fissare al soffitto e può avere più luci da collegare insieme. Per questo prima di montarlo bisogna sapere tre cose: quale filo porta la corrente, quale è il neutro e se c'è la terra. Poi bisogna capire su cosa si regge: un gancio, una staffa o dei tasselli nel solaio.

In generale nei fili di casa il blu è il neutro, il giallo-verde è la terra, mentre marrone, nero e grigio sono usati per la fase. Il rosso compare spesso negli impianti più vecchi o per i ritorni dagli interruttori. Negli impianti rimaneggiati però i colori non sempre sono rispettati. Per questo un elettricista non si fida del colore: misura.

Il caso di Verona: dai fili col nastro al lampadario a quattro luci

A Verona ci hanno chiamato per montare il lampadario della cucina. Prima del lavoro il soffitto era come nella prima foto: un portalampada bianco con la lampadina appesa direttamente ai fili, con delle giunzioni avvolte nel nastro lungo il cavo. Dal foro uscivano anche altri conduttori liberi, tra cui un rosso e un giallo-verde. Accanto si vede un piccolo gancio metallico.

Il lampadario da montare è quello delle altre due foto: una piastra nera allungata, da fissare al soffitto, e quattro sospensioni nere a cilindro con la bocca svasata, ognuna con il suo cavo. Adesso è al suo posto, davanti ai pensili della cucina.

Con una piastra lunga come questa il gancio da solo non serve: il lampadario va fissato al soffitto lungo la piastra, e i collegamenti si fanno dentro la piastra. Per questo i fili che arrivano dal soffitto vanno prima riconosciuti e messi in ordine.

Prima
Dopo

Prima: lampadina provvisoria appesa ai fili, con giunzioni nel nastro. Dopo: il lampadario a quattro sospensioni montato in cucina.

Lo stesso lampadario visto di lato: la piastra allungata è fissata al soffitto e le quattro sospensioni scendono dai loro cavi.

Se il lampadario è pronto ma dal soffitto escono fili di colori diversi o giunzioni col nastro, controlliamo fase, neutro e terra, rifacciamo i collegamenti provvisori e scegliamo come fissare la piastra prima di montarlo.

Se al soffitto hai ancora fili e una lampadina provvisoria, il lavoro da chiedere è un intervento di installazione del lampadario.

Cosa esce dal soffitto della cucina e cosa vuol dire

Cosa trovi al soffittoCosa significa
Solo due fili, blu e marrone o neroManca la terra: con un lampadario in metallo va verificato come collegarlo in sicurezza
Tre fili con il giallo-verdeC'è la terra, che va collegata alla parte metallica del lampadario
Più di tre fili o fili di colori insoliti, come il rossoCi possono essere un ritorno da un interruttore o un altro circuito: va misurato, non indovinato
Giunzioni avvolte nel nastro isolanteÈ un collegamento provvisorio: va rifatto con morsetti prima di chiudere tutto
Solo un gancio nel soffittoVa bene per un lampadario appeso a un punto solo, non per una piastra lunga da fissare
Fili corti, induriti o con la guaina rovinataVa valutato se si possono collegare così o se serve rifare il tratto
Soffitto in cartongessoServono tasselli adatti, perché quelli da muratura non tengono

Da cosa dipende il montaggio di un lampadario come questo

  • Il tipo di lampadario: un solo attacco centrale o una piastra lunga con più sospensioni.
  • Il peso e il modo in cui il produttore prevede di fissarlo.
  • Il materiale del soffitto: laterizio, cemento o cartongesso.
  • Lo stato dei fili che escono dal soffitto e delle giunzioni esistenti.
  • La presenza del conduttore di terra.
  • Il numero di comandi: un interruttore solo o più punti da cui accendere la luce.
  • L'altezza del soffitto e lo spazio per lavorare sopra mobili o pensili.

Lampadario in cucina: quando lo monti tu e quando no

Puoi provare da solo se

  • Il lampadario è leggero e ha un solo attacco centrale
  • Dal soffitto escono tre fili con i colori chiari: blu, marrone e giallo-verde
  • Sai togliere corrente dal quadro e verificare l'assenza di tensione
  • I fili sono integri e c'è già un fissaggio solido

Meglio un tecnico se

  • Escono più di tre fili o colori che non sai riconoscere
  • Ci sono giunzioni col nastro o fili rovinati
  • Il lampadario ha una piastra lunga e più luci da collegare
  • Manca la terra e il lampadario è in metallo
  • Il soffitto è in cartongesso o molto alto
  • Dopo un primo tentativo salta il salvavita

Domande frequenti

Quanto costa far montare un lampadario in cucina?

Dipende da cosa si trova al soffitto e da com'è fatto il lampadario. Un lampadario leggero con un solo attacco, su fili già in ordine, è un lavoro semplice. Una piastra lunga con più sospensioni, giunzioni provvisorie da rifare o un soffitto in cartongesso chiedono più lavoro. Il tecnico te lo dice dopo aver visto il punto luce.

Il filo rosso che esce dal soffitto cos'è?

Negli impianti più vecchi il rosso era spesso usato per la fase o per il ritorno dall'interruttore, cioè il filo che porta la corrente alla lampada quando accendi. Non è una regola sicura, perché molti impianti sono stati modificati nel tempo. Prima di collegarlo va misurato con lo strumento, a corrente tolta e poi ridata solo per la prova.

Il gancio che c'è nel soffitto basta per reggere il lampadario?

Basta per un lampadario appeso a un punto solo, se il gancio è ben ancorato. Un lampadario con una piastra o un rosone largo si fissa invece con tasselli lungo la piastra, come prevede il produttore. Il gancio da solo non tiene ferma una piastra lunga e la lascerebbe storta o in tiro sui fili.

Ho montato il lampadario ma non si accende: perché?

Le cause più comuni sono un morsetto stretto male, la fase collegata al filo sbagliato o, nei lampadari a più luci, un collegamento saltato tra le sospensioni. A volte sono solo le lampadine non adatte o non avvitate fino in fondo. Se invece salta il salvavita appena accendi, c'è un contatto tra fili: togli corrente e non riprovare finché non è stato controllato.

Serve la messa a terra per un lampadario?

Per un lampadario con parti in metallo sì: il filo giallo-verde va collegato al morsetto di terra della struttura. Alcuni lampadari sono costruiti in doppio isolamento e non hanno il morsetto di terra: lo indica il simbolo dei due quadrati uno dentro l'altro. Se dal soffitto non arriva la terra e il lampadario è in metallo, va valutato prima di montarlo.

Si può montare un lampadario a più luci dove prima c'era una lampadina sola?

Di solito sì: le luci del lampadario si collegano tutte allo stesso punto luce, dentro la piastra. Va controllato che i collegamenti interni siano fatti bene e che il fissaggio regga il peso in più. Se vuoi accendere le luci separatamente con due interruttori, invece, servono fili in più dal comando al soffitto.

Il lampadario si può montare sopra i pensili della cucina?

Sì, ma la posizione la decide il punto luce: se il foro nel soffitto non è dove vuoi il lampadario, la piastra deve coprirlo oppure il punto va spostato. Lavorare sopra i mobili richiede anche una scala stabile e spazio per tenere la piastra mentre si collegano i fili.

Questo articolo racconta un intervento fatto davvero da ArtigianCasa a Verona: le foto sono del lavoro, il testo è scritto dalla redazione sulle note del tecnico.

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